
In questa nuova uscita, infatti, e come nelle precedenti, Salgari si trova ad affrontare avventure e inseguimenti degni di un Indiana Jones, come ad esempio coreografati combattimenti all’arma bianca e addirittura un serial killer venuto dall’estero, potente al punto da presentarsi munito di carrozze che si trasformano in robot steampunk; ma lo fa senza rinunciare a un realismo di fondo e a una accuratezza nella costruzione della storia e soprattutto dell’ambientazione italiana che rendono l’albo molto efficace e curato.
Il merito di tutto ciò può forse attribuirsi al fatto che il testo è la versione a fumetti di un racconto, Tra ombre e brume, di Sergio Gallo e Giuseppe Bomoni, i quali hanno immaginato un Salgari sicuramente di impianto realistico e impegnato in un’indagine poliziesca a fianco di un famoso personaggio della letteratura internazionale, il detective Sherlock Holmes.
Una base realistica al punto che – paradossalmente – in alcuni punti fa sembrare esagerate certe scene più fantastiche che sembrano piovere giù dal cielo senza preavviso; ma va detto che Enrico Martini ha saputo affrontare nel modo corretto la traduzione del testo in immagine, dimostrandosi sempre più cosciente di sé e del suo lavoro, e fornendo una prova convincente e fruibile per ogni lettore, anche il più occasionale. Una storia con un mistero da risolvere, con diversi snodi narrativi portati avanti correttamente, con un occhio alla realtà di certe figure appartenenti al nostro passato (come il veronese Siro Zuliani) ma che non rinuncia a battaglie e duelli declinati secondo gli stilemi del fumetto popolare moderno.

Scelta quanto mai azzeccata, considerato anche che tra una uscita e l’altra di queste serie autoprodotte spesso passano diversi mesi , durante i quali è difficile per gli autori conservare viva la curiosità dei lettori di oggi, sempre più inclini alla distrazione.
Oltre alla storia principale, risultano molto piacevoli gli inserti critici dedicati a Salgari, a Zuliani e al “making of” dell’opera; e anche il breve racconto finale, un extra anch’esso autoconclusivo che porta avanti la formula del “flipbook” usata nelle uscite precedenti, si dimostra ben scritto e ben disegnato da Marco Triolo.
Anche qui siamo alla prese con la versione a fumetti di un racconto di Giuliana Borghesani, liberamente adattato da Triolo, che in poche pagine riesce ad aggiungere qualche ulteriore elemento alla storyline principale. Il breve fumetto che ne deriva risulta quindi non un semplice riempitivo ma una valida e motivata appendice, per di più arricchita da un segno corposo e personale, sulla via di una apprezzabile definizione stilistica.
Dal punto di vista dei disegni prosegue l’altalenante qualità vista nei numeri precedenti con un vario e ricco numero di disegnatori all’opera (Triolo stesso, Enrico Giusti e Davide Zuppini, più Federico Gaspari e Giancarlo Brun alle copertine), i quali oltre ad avere capacità di diverso valore, non sempre mature o brillanti, presentano stili molto diversi tra loro, cosa che non facilita l’immedesimazione. A tavole molto ben fatte, alcune con ascendenza chiaramente nipponica ma che non stonano con l’atmosfera generale del racconto, ne seguono altre più incerte. A dei begli sfondi – necessari soprattutto quando si tratta materia “storica” – ne seguono altri assenti o troppo semplificati. A pagine ricche di pathos (ben riuscita la lotta sotto la pioggia) ne seguono altre più anonime. A personaggi ben caratterizzati ne seguono altri appena abbozzati, mutevoli o troppo caricaturali.

In ogni caso, questo Baccanale di sangue fa bene il suo dovere, dimostrandosi capace di intrattenere e soddisfare chi lo legge, professionale quanto basta, ben strutturato e dialogato, compiuto e interessante. Un bel risultato per un progetto che sta riuscendo in maniera sempre più efficace nella difficile impresa di coniugare tante influenze diverse in un unico lavoro, e che numero dopo numero testimonia la crescita professionale dei suoi autori.
Abbiamo parlato di:
Emilio Salgari e il baccanale di Sangue
Martini, Triolo, Giusti, Zuppini, Gaspari e Brun
Cyrano Comics & Collettivo Nasone, 2018
64 pagine, bianco e nero, spillato – € 5,90
NO ISBN
