Tongue sara pichelli

Volare alto

28 Ottobre 2020
Non sono mai stata discriminata per il colore della mia pelle. Certo, ogni tanto qualcuno fa una battuta su quanto io sia pallida, ma non ho mai avuto veri problemi. Non hanno mai dato un posto di lavoro a qualcuno più scuro di me, non mi hanno mai maltrattata per strada, non mi hanno mai gridato di tornare a casa mia, i genitori di nessun ragazzo con cui sono uscita ha mosso obiezioni sul mio colore. Sulla base delle mie esperienze, potrei affermare che il razzismo non esiste. L’esempio vi sembrerà paradossale, ma ogni giorno leggo uomini bianchi cis etero
Pop senza paura

Se passando m’incontri

15 Gennaio 2020
Tra le parole che parlano meglio del nostro tempo, ci sono quelle di Warsan Shire nell’incipit della sua poesia più famosa, Casa: “Nessuno lascia casa a meno che la casa non sia la bocca di uno squalo”. E qua può iniziare uno dei nostri itinerari letterari. Come dico sempre, la cosa migliore che può fare un lettore è leggere tanto, leggere tutto, trovare connessioni e senso tra le sue letture senza paura di allontanarsi dai sentieri a lui familiari, senza timidezze nei confronti di ciò che sente più in alto del suo livello (scoprirà quasi sempre che è una bugia)
Salvezza sospeso

È possibile un fumetto di attualità?

11 Maggio 2018
Nel mondo della letteratura senza immagini c’è un genere ben preciso che si occupa dell’attualità più stringente: l’instant book. L’instant book viene scritto, revisionato e stampato in tempi brevissimi, in modo da essere “sulla notizia”. Perché, lo sappiamo, le notizie ormai sono veloci e non c’è tempo per i lunghi lavori di inchiesta. Alcuni instant book vengono preparati in poco più di una settimana. Il giornalista che li scrive di solito si è occupato in modo estensivo dell’argomento in questione per un giornale o un’emittente televisiva; raccoglie tutti gli articoli che ha pubblicato in merito, li integra con qualche intervista,
Dark humour comics unexpected endings war and peas 22 5a2057ffc7dab

Sui sequel, sui prequel e sugli adattamenti a serie TV di Qualsiasi Cazzo di Cosa

5 Dicembre 2017
Tutto può avere un sequel. Immagina di voler dare un seguito a Madame Bovary. Puoi farlo. Sia Emma che Charles sono morti alla fine del primo libro, è vero, ma nulla vieta di narrare le vicende della giovane Berthe, rimasta orfana. Oppure, perché no, potresti scrivere uno spin-off scollacciato sulle avventure piccanti di Léon Dupuis, o di Rodolphe Boulanger. O persino su tutti e tre. In fondo, Pride, Prejudice and Zombies è stato un successo letterario internazionale, perché non scrivere un Emma Bovary and the Guy in the Forest, in cui, ovviamente, il tizio nei boschi è un lupo mannaro?
1 Morris y Goscinny 4 Amsterdam

Una questione di soldi

4 Settembre 2017
Ogni tanto il mondo del fumetto è percorso da un fremito di indignazione. Succede ogni volta in cui una casa editrice abbassa i compensi dei disegnatori e si scopre (quelle surprise!) che ci sono comunque dei professionisti disposti a lavorare a quel prezzo. Qua bisogna aprire una parentesi. Di solito i professionisti disposti a lavorare a quel prezzo si trovano, ma non disposti a lavorare bene. I professionisti sottopagati tirano via per far prima e la casa editrice scopre che ci sono comunque dei lettori disposti a comprare quella roba[1]. Fine della parentesi. Ogni qualvolta questo accade, quasi immediatamente si
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Impariamo a contare

13 Febbraio 2017
Ogni volta in cui parlo di disuguaglianza di genere nel mondo del fumetto, o della narrativa, o dell’arte in generale so di poter contare su un ristretto range di reazioni. Ci sono le reazioni “sì, ma”. Le reazioni “sì, ma” di solito vengono da chi proprio non può credere che nelle professioni artistiche – così belle, così libere – esista la discriminazione di genere, quindi cerca un altro motivo. Spesso un altro motivo c’è, ma di solito si tratta di un ulteriore altro motivo dalle origini sessiste. Per esempio, poche donne scrivono fumetti, quindi che poche donne vincano premi è statisticamente
Sandman panel comic

10 fumetti da leggere se non avete mai letto un fumetto, seconda parte

23 Gennaio 2017
Riprendiamo dal quinto classificato questo elenco di consigli su quali fumetti leggere se non avete mai letto un fumetto. Come spiegavo nello scorso post, mi sono basata su una classifica dei libri più venduti su IBS negli ultimi anni. Vi farà piacere sapere che nel frattempo quella classifica è stata spazzata via insieme al vecchio sito, quindi dovrete fidarmi della mia memoria. Sempre più scientifico, eh? 5) Se ti è piaciuto Harry Potter e i Doni della Morte. In realtà ho pensato a Harry Potter, tutto il ciclo, dato che non credo saresti arrivato al sesto libro della saga se
Torpedo cuba

10 fumetti da leggere se non avete mai letto un fumetto (prima parte)

24 Ottobre 2016
Qua nelle retrovie abbiamo l’ambizione di collegare e raccordare i vari quartieri della città della letteratura. Per questo ho pensato di scrivere un pezzo dal titolo accattivante su dieci fumetti che probabilmente vi piacerà leggere se non avete mai letto un fumetto. Per prima cosa, che vuol dire non aver mai letto un fumetto? Almeno un Topolino l’abbiamo letto tutti. Un Dylan Dog, un Tex, un manga qualsiasi… Quello che intendo è: se non avete mai scelto di leggere un fumetto. Se non avete mai comprato o preso in prestito un fumetto con le stesse aspettative che avreste avuto per
Genogramma voldemort

Lord Voldemort, che non poteva essere nominato

24 Settembre 2016
Insomma, dopo anni di silenzio esce un nuovo capitolo di Harry Potter (Harry Potter e la maledizione dell’erede) e io come al solito sono indietro con le consegne. Quale momento migliore per propinarvi un altro capitolo della mia tesi della scuola di psicoterapia sulla psicopatologia dei supercattivi? (Un altro, sul Joker, è qua.) Naturalmente questa volta parliamo di Lord Voldemort (Voldie per gli amici). Chi meglio di lui? Qualche avvertenza, prima di iniziare: 1) La tesi si basa sui libri della saga di Harry Potter fino al settimo (l’ultimo finora), quindi occhio agli spoiler. 2) Comunque il personaggio viene analizzato come se
10

5 pregi e 5 difetti del fumetto popolare (per il lettore generalista)

10 Agosto 2016
Se c’è un genere che in Italia è nel ghetto della letteratura, questo è il fumetto popolare. Quei fumetti che escono in edicola, su carta di qualità medio-bassa e a un prezzo economico. Il lettore medio, generalista, il lettore che magari in vita sua ha pure letto le 50 sfumature e Moccia (“per curiosità”), lo ritiene un gradino più in basso degli Harmony. Godono di una considerazione minore solo i manga e i giornaletti erotici, i quali, però, dalla loro hanno uno status particolare: “roba da adolescenti” i primi, “roba da strambi appassionati” i secondi. Il fumetto popolare, per il
Susanna raule

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