Immortal Hulk 1 IMG EVIDENZA

L’immortale Hulk #1 (Ewing , Bennett)

10 Dicembre 2018
Al Ewing sceglie per Hulk e Bruce Banner le atmosfere dell’horror, suggerito più che mostrato, coadiuvato solo parzialmente dal pur bravo Joe Bennett, dal segno forse troppo pulito per i toni del racconto.
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Al Ewing decide per il Nuovo inizio di Hulk di percorrere la strada (letteralmente: Banner è errante per gli States) degli esordi. La trasformazione avviene al calare delle tenebre proprio come nelle primissime storie di Lee e Kirby. Stabilito che Hulk non muore nemmeno se muore il suo alter ego Banner, che risorge quando risorge il gigante di giada, la cosa più affascinante proposta dallo sceneggiatore è il dualismo fra due creature diverse eppure unite. Lo scrittore britannico suggerisce e non mostra orrore e violenza, pur ben presenti nel racconto.
Nelle prime pagine assistiamo all’omicidio immotivato di una ragazzina: l’empatia per il terribile evento è manifestata in modo magistrale tramite almeno due elementi narrativi, il dolore della madre e, soprattutto, la sdegnosa ferocia con cui Hulk punisce l’omicida. Particolare significato ha il tema dello specchio: apre e chiude ciclicamente il racconto, esprime i due aspetti di ciascuno di noi, quello mostrato e quello nascosto, che in Hulk assumono un valore concreto.
I morbidi disegni di Joe Bennett sono forse troppo limpidi per i toni tenebrosi impressi alla narrazione 1, ma le tinte oscure di Paul Mounts contribuiscono a recuperarli in parte. Sono però di gran rilievo le due doppie splash page che rendono perfettamente quanto sia terrificante la figura di Hulk in un contesto realistico. Non si può non far menzione dei richiami alla serie TV degli anni 70, con la giornalista che si chiama McGee come quello della serie e nel fatto di ritrovare Banner in giro senza una fissa dimora.

Abbiamo parlato di:
L’immortale Hulk  #1
Al Ewing , Joe Bennett
Traduzione di Pier Paolo Ronchetti
Panini Comics, novembre 2018
32 pagine, spillato, colori – 2,00 €
ISBN: 9788891243393

  1. Come già rilevato da David Padovani in First Issue #27 

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi. Si è anche dedicato a "LSB Live", dove (s)parla sempre di comics e dintorni.
Da queste parti, in qualche modo e maniera, lo troverete sempre.

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