Di seguito, le copertine delle novità Marvel Comics.
Batman/Catwoman Special #1
Lo special annuale della miniserie Black Label scritta da Tom King diventa l’occasione di un omaggio postumo al disegnatore John Paul Leon, scomparso il 2 maggio 2021: oltre infatti alla storia principale – disegnata oltre che da Leon da Bernard Chang, Shawn Crystal e Mitch Gerads, con i colori di Dave Stewart e il lettering di Clayton Cowles – , il volumetto di 86 pagine presenta due brevi storie disegnate dalle artiste e firmate rispettivamente da Walter Simonson (The riddle, da Batman Black and White, 2013) e Ram V (The question in: Reflection of the Heart, da DC’Crimes of Passion 2020), due ricordi dell’artista e una serie di pin-ups a lui dedicate.
Il racconto di King segue tutta la vita di Selina, con brevissime scene ambientate nel giorno di Natale: la troviamo bambina nella casa di accoglienza dei Wayne e la lasciamo vecchia nella neve, dopo che quella casa dove è cresciuta è diventata la “sua” casa d’accoglienza.
Nella frammentarietà della serie, questo albo speciale appare come un momento autonomo di facile leggibilità – una sorta di respiro profondo di rilassamento nella frenesia di schegge narrative – per la sua struttura lineare e l’atmosfera uniforme di malinconia, con sfumature che vanno dal cupo al tenero. Detto altrimenti, una pausa di ordinarietà. I dialoghi sono fitti, inizialmente sovrabbondanti nei soliloqui di Selina bambina e la caratterizzazione della protagonista è largamente realizzata attraverso l’interpretazione grafica del personaggio: quella di Leon, dalle linee marcate e dai pochi dettagli rende l’idea delle potenzialità, quella di Chang e Crystal ne fissa l’aspetto adulto e, infine, quella di Gerads racconta l’invecchiamento, concedendo anche l’unica tavola piena di luce, che rimanda a momenti narrati nella run su Batman.
In conclusione, un lavoro certamente d’occasione ma efficace nel rendere la visione di King su Selina/Catwoman e il suo rapporto con Bruce/Batman. Ridondante per chi abbia seguito l’opera dello scrittore, ma efficace nella sua sintesi e del tutto godibile in autonomia.
Simone Rastelli
Batman – The Knight #1
Le origini, è innegabile, sono sempre tra i momenti più esaltanti della storia dei supereroi ed è sempre bello rileggerle, aggiornate, in nuove versioni. In casa DC Comics, complici varie Crisi e l’avere personaggi risalenti anche agli anni ’30 (del 1900, meglio specificare perché a breve dovremo farlo di default!), il rivisitare i primi giorni dei loro eroi e ampliarne la mitologia è una prassi collaudata e questa volta è il turno di Batman con una miniserie in 10 numeri dal titolo The Knight.
Particolarità di questa mini è il prendere in esame un periodo della vita di Bruce Wayne mai visto prima o comunque mai sviscerato con questa profondità, ovvero il lasso di tempo che intercorre tra la morte di Thomas e Martha Wayne a Crime Alley e la prima apparizione di Batman. Diversamente da quanto portato su schermo da Christopher Nolan con il suo Batman begins, che ha trattato il periodo di addestramento di un Bruce più “adulto”, il rampollo di casa Wayne che incontriamo in queste pagine è un giovane segnato da una tragedia desideroso di avere sì la sua vendetta, ma ancora insicuro e incerto di quale possa essere la strada per avere giustizia. Sui banchi di scuola, dove il nemico non può che essere incarnato nella figura del bullo, la scelta più ovvia è quella di vedersi un giorno come un poliziotto o un detective ma è altrettanto ovvio – come spesso viene ricordato nell’albo – che il cognome “Wayne” è noto e a suo modo ingombrante per avere una carriera normale in questi campi e quella del diventare un vigilante sembra essere l’unica strada percorribile.
Accanto al protagonista si stagliano con uguale importanza tre figure importanti per l’attuale presente e (probabilmente) per suo futuro: Alfred, lo storico maggiordomo e padre adottivo, che qui possiamo vedere sotto una luce meno posata e più “severa” nei confronti di Bruce, che arriva quasi a cercare lo scontro verbale; Hugo Strange, futuro villain di Batman che qui incontriamo come psicologo del giovane e la terza è Dana Dunlop, giovane compagna di scuola e interesse amoroso di Bruce – una sorta di versione su carta della Rachel Dawes di Begins – che è inconsapevolmente chiave degli eventi che porteranno Bruce nelle fauci di Strange.
Ai testi troviamo Chip Zdarsky che, come in qualsiasi sua opera, riesce a fondere alla perfezione il supereroismo più classico e il lato emozionale dei personaggi e forse proprio per questo risulta perfetto per raccontare i primi giorni di un’anima rotta come quella del giovane Wayne. È innegabile però che la parte del leone la facciano i disegni di un ispirato Carmine Di Giandomenico, che semina silenziosamente il destino di Bruce con pipistrelli nascosti qua e là, dalla copertina alle rughe di espressione accigliate del protagonista. Nota di merito anche per i colori di Ivan Placencia, in grado di cambiare registro cromatico in base al momento raccontato, dai banchi di scuola alle sequenze degli incubi del futuro Batman; colore che scandisce anche il tempo di lettura, dando più o meno enfasi alle scene quasi fosse una colonna sonora aggiunta.
Ci sarebbe tanto altro da dire su questo primo numero e, se la qualità rimarrà questa anche per i prossimi nove, ce ne sarà tanto da dire su tutta la miniserie per molto tempo.
Emanuele Emma
Di seguito, le copertine delle novità DC Comics.
Image Comics
Saga #55
Nonostante il titolo della rubrica, noi di First Issue a volte facciamo uno strappo alla regola quando un’uscita segna un punto importante nella storia di una serie amata e di peso nel mondo del fumetto statunitense. In particolare, non potevo esimermi dal parlare dell’attesissima ripartenza, annunciata a sorpresa dopo ben quattro anni di stop e seguita da grande entusiasmo dei fan, dell’amatissima Saga di Brian K. Vaughan e Fiona Staples.
Il finale dell’ultimo arco narrativo prima di questo lungo iato aveva strappato il cuore ai lettori come il Volere lo aveva strappato a Marko, uno dei protagonisti della storia, e la generale carneficina degli ultimi quattro numeri aveva lasciato i fan in stato di shock, confusi su come potesse continuare la serie, o se addirittura fosse necessario.
In questo nuovo arco narrativo, Staples e Vaughan riprendono il filo del discorso senza dare tante spiegazioni al lettore, mostrando solo alcuni dei personaggi sopravvissuti e facendo un salto temporale in avanti. Dalle spiagge del pianeta Jetsam ci si ritrova su un nuovo, sconosciuto mondo: Hazel ha da poco compiuto dieci anni, Alana ha cambiato look e Scudiero, muto dopo la morte del padre Principe Robot IV, è stato adottato dalla famiglia; tutti hanno nuove identità, per sopravvivere si sono dati a traffici illeciti con nuovi associati (Bombazin, la dottoressa Xo) e continuano a fuggire da chi li vorrebbe morti. Nel frattempo, il cacciatore di taglie il Volere torna da Gwendolyn, arrabbiata ex di Marko e adesso Alto Comandante delle forze di Wreath, con le prove della morte del traditore del proprio pianeta, e insieme i due lanciano la caccia finale al resto della famiglia in fuga.
In poche pagine si ritrova tutto quello cha ha fatto di Saga un successo assoluto di critica e pubblico: un mix di azione e momenti introspettivi, tenerezze e turpiloquio, brutalità e sesso esplicito (a volte, come in questo caso, un po’ gratuito), tutto orientato a creare caratterizzazioni coinvolgenti e ricostruire quel clima famigliare che ci fa capire quanto questi personaggi ci siano mancati. La stessa famigliarità si trova nella struttura degli episodi (splash page d’impatto iniziale e splash page con colpo di scena finale) e nel disegno di Fiona Staples: ora grezzo e spigoloso, quasi legnoso e a volte troppo statico, ora elegante, slanciato e sensuale, il tratto della disegnatrice, fatto di poche sintetiche linee esaltate da colori caldi che sfumano in una tenuità simil-acquerello, sembra aver acquisito ancor più corpo nel definire le espressioni e il linguaggio del corpo dei personaggi, contribuendo a quello studio profondo e trascinante di ogni figura presente nel fumetto.
Con alcune rivelazioni inaspettate ben piazzate, ma soprattutto con tante domande aperte e qui nemmeno accennate (che fine hanno fatto gli altri personaggi? Cosa è successo dopo la morte di Marko e di Principe Robot IV? E chi sono i nuovi associati di Alana?), questo nuovo numero di Saga sembra un riscaldamento prima di lanciare una vera e propria ripartenza per una delle serie più attese del 2022, quella che quasi ci eravamo dimenticati e di cui forse ora non potremo più fare a meno.
Emilio Cirri
Di seguito, le copertine delle novità Image Comics.
Altri editori
Di seguito, le copertine delle altre novità.
Per questa puntata è tutto. Vi diamo appuntamento tra due settimane circa con First Issue #98.
Stay tuned!