
Verso la fine degli anni 60’ Kirby, privo di un contratto e quindi di copertura assicurativa temeva in caso di malattia per sè e la sua famiglia; inoltre si sentiva defraudato dei propri meriti creativi riguardo le trame che spesso, come dichiara lo stesso Lee, elaborava da solo, cosa che non gli veniva riconosciuta nè economicamente, nè nominalmente. Quando negli anni 50’ tornò in una Marvel in cattive acque, Goodman (l’editore) gli aveva fatto molte promesse ma ora, col successo, non ne aveva mantenuta nessuna e, anzi, come racconta John Buscema, visti i suoi alti guadagni (alti in proporzione agli altri disegnatori considerando che Kirby produceva quattro volte tanto), decise di abbassargli la tariffa a tavola.
Da questi e altri elementi biografici ho individuato una serie di fasi in cui si può dividere questa lunga sequenza di episodi.
La fondazione – Episodi n. 1/24
In questo periodo avviene la creazione degli eroi e di tutto il primo “pantheon” di nemici e comprimari : l’Uomo Talpa, gli Skrull, Namor, Il Dottor Destino, il Burattinaio, l’Ossevatore e molti altri.
Ci sono già alcuni “ritorni” ma non sono ancora “gratuiti”, anzi molti personaggi trovano il giusto fuoco, nella seconda o addirittura nella terza apparizione.
La stagnazione – Episodi n. 25/44

Verso la fine di questa sequenza iniziano le prime saghe ad ampio respiro e la continuity si fa più serrata, tanto che non sarebbe possibile leggere i racconti spostandoli dalla loro sequenzialità temporale come si poteva fare nel primo periodo.
La rivoluzione – Episodi n. 45/81
Questa per i Fantastici 4 è “l’eta dell’oro”.
Tutti i villain classici sono messi da parte sostituiti da personaggi nuovi come Silver Surfer, Galactus, gli Inumani, Wyatt Wingfoot, Pantera Nera e molti altri, che si muovono in lunghe saghe portando la serie a picchi di qualità mai più raggiunti.
Non c’è bisogno di elencarvi i titoli perché ogni prima apparizione di questi personaggi è storica.
La reazione – Episodi n. 82/93
Dopo quello che Kirby considerava lo “scippo” di Silver Surfer (a cui Lee dedicò un’altra serie disegnata da John Buscema), Jack s’impone di non creare più nessun character.

Ricordiamo “Il nome è … Destino” in cui il quartetto si scontra con il sovrano di Latveria proprio a casa sua, creando epiche scene di battaglia in ambientazione mittelleuropea. Oppure il capolavoro “Lo schiavo degli Skrull”, avventura che vede protagonista assoluto la Cosa in un ambientazione anni trenta molto cara a Kirby che riuscirà in seguito ad infilare anche in “Kamandi” e “Capitan America”, sino a dedicargli un intera raccolta di racconti (“In the days of the mob”).
La decadenza – Episodi n. 94/102

“The King” per evitare di dover ridisegnare continuamente i finali delle sue storie, per apportare le modifiche che Lee decideva a lavoro finito, si limita in albi autoconclusivi che, senza il suo pieno apporto, si risolvono in una sequenza abbastanza insipida.. Dopo il primo albo abbastanza simpatico, che vede l’esordio di Agatha Harkness, vediamo il Quartetto, abituato a minacce galattiche, scontrarsi a fatica con la mafia newyorkese (Maggia) o sventare a stento un attentato all’ONU organizzato da una sola persona. Le stesse personalità dei protagonisti iniziano a sembrare sfocate.
Jack era probabilmente già con la testa tra Nuova Genesi e Apokopolis e Lee (che sembra comunque consapevole dello stagnamento della serie) non riesce ad impedirne il decadimento. Nè tanto meno ci riuscirà in seguito con l’aiuto prima di Romita poi di Buscema.
Probabilmente il mega-editor doveva essere anche super-impegnato perché con la varietà di personaggi creati sino a quel momento e le sue capacità di costruire soap-opera super-eroistiche, la serie avrebbe potuto continuare la sua vita dignitosamente per ancora molti anni, magari senza le continue idee vulcaniche di Kirby, ma comunque dignitosamente (come per altro succederà in Thor). L’unica idea di Lee per continuare la serie senza nuove creazioni di Kirby sarà quella di usare i personaggi creati dal “Re” per le altre serie, mischiandoli. Quindi Magneto arriva sull’ultimo episodio Lee/Kirby dei Fantastici 4 e poco dopo Destino si scontrerà con Thor sulla sua testata.
Una fine in calando per la più lunga gestione continua di una serie Marvel, record detenuto sino quasi ai giorni nostri.
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qui la nostra recensione: www.lospaziobianco.it/25310-kirby-evanier-celebra-larte ↩



