Il potere, la notorietà, il successo. Beni di lusso eppure effimeri che rendono invincibili fino al giorno in cui tutto crolla come un castello di carte. Specie se quelle stesse carte sono in realtà truccate, sono un truffa e una bugia.

In questo lavoro di cesello l’autore non dimentica i personaggi di contorno, riuscendo a caratterizzarli in modo efficace e accattivante, attraverso tormentoni o donandogli più spazio e un arco narrativo vero e proprio, anche per contrapporre la loro umanità e quotidianità fatta di sentimenti, sogni e famiglie, al freddo pragmatismo di Mercedes per la quale anche i più fidi collaboratori sono funzionali ai suoi bisogni e niente più, tanto da soffrirne la forzata vicinanza nella fuga insieme.
Cuello racconta tutto con il suo stile capace di legare insieme livelli di lettura differenti, giocando sul sottile confine tra comicità e tragedia. Si ride molto, a volte con punte di vera e propria satira; i tempi comici sono ottimi e i meccanismi per divertire si basano sia sulla sorpresa che sulla reiterazione di certi elementi, secondo uno schema che l’autore domina in scioltezza e riesce a traslare dalle sue vignette e dalle strisce al contesto di un’opera lunga. Al contempo dietro alle risate si nasconde uno sguardo acuto e amaro sull’umanità, sulla cupidigia dell’essere umano e sulla celebrità e su quanto questa sia volatile; le masse sono pronte a osannare il personaggio di turno, a seguire l’influencer, ad amare il potente ignorando volontariamente le sue malefatte salvo poi voltargli le spalle da un giorno all’altro.
Critica che non risparmia ovviamente la politica, la religione e la società capitalista che è pronta a sfruttare la paura delle persone per dar loro false speranze e la loro ignoranza per affabularle con risposte semplici anche se vuote e ad arrivare fino a distruggere il futuro di tutti, anche il proprio, pur di inseguire una bramosia di potere assimilabile alla dipendenza vera e propria.

Questo segno così veloce, che sembra mantenere sempre i personaggi in leggero movimento, pronti a muoversi o carichi di un tormento interiore che li smuove anche esternamente, non va mai a discapito della leggibilità e della chiarezza: i personaggi stessi sono caratterizzati ognuno in maniera precisa e facilmente individuabile e si muovono su sfondi semplici, a volte quasi scarni, senza mai cedere alla confusione o all’affollamento anche nelle scene più concitate durante le quali la regia di Cuello trova sempre le inquadrature più efficiaci.
Con Mercedes le qualità di Daniel Cuello come autore non solo si confermano, ma risaltano maggiormente, passando da una formula che riuniva all’interno di una cornice più ampia tanti personaggi e tanti piccoli racconti a una storia unica, più complessa e dichiaratamente provocatoria.
Abbiamo parlato di:
Mercedes
Daniel Cuello
Bao Publishing, 2019
224 pagine, cartonato, colore – 21,00 €
ISBN: 9788832733211

