Cover frantumi

Frantumi: un viaggio alla ricerca di se stessi

31 Agosto 2017
Nel volume di Giovanni Masi e Rita Petruccioli, Mattia si ritrova improvvisamente in un mondo sconosciuto, costretto a fare i conti con le proprie ferite.
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Frantumi si apre con una serie di messaggi Whatsapp che appaiono come visualizzati su uno schermo mentre vengono interrotti, riscritti, a tratti cancellati e modificati, e che ci mostrano una storia d’amore problematica, densa di difficoltà comunicative, con una malattia da affrontare.

Ci troviamo davanti a un mondo, quello di Mattia, che sta letteralmente andando in “pezzi”. All’improvviso, infatti, si ritrova proiettato in una realtà parallela, dove tutto è più fragile, popolato da persone a cui mancano dei “pezzi”, e dove nulla sembra destinato a mantenersi intatto.

Comincia così il viaggio di Mattia, volto all’esplorazione di sé attraverso il recupero di un frammento perduto della propria testa, a bordo di una nave gigantesca e incontrollata che solca un mare color rosso sangue. Un viaggio metaforico ma non troppo, durante il quale avvengono una serie di incontri che rappresentano la varietà delle possibilità umane di fronte alle proprie difficoltà e alle proprie pene: tutti combattono per qualcosa, ma non tutti riescono, pur accanendosi, ad abbandonare questo mondo parallelo. Soprattutto c’è anche chi, pur avendo la possibilità, decide di non tornare indietro, preferendo non affrontare la realtà da cui proviene.

Se nella fase iniziale trionfa un senso di confusione e inconsapevolezza, durante il viaggio Mattia va gradualmente prendendo coscienza di sé, costretto ad adeguarsi a una nuova dimensione che gli richiede delle scelte anche violente.

I disegni di Rita Petruccioli, in linea col suo stile, sono caratterizzati da una predilezione per i colori forti e i contorni netti, con la presenza di figure sinuose ed eleganti inserite in una composizione dinamica, in cui grande attenzione è data alla costruzione geometrica e alle corrispondenze simmetriche tra le singole inquadrature.

La sceneggiatura di Giovanni Masi è asciutta e si compone di dialoghi decisi e privi di sfumature, e, nonostante la natura onirica della storia, non perde mai di lucidità e chiarezza.

Nel complesso, Frantumi è un volume ambizioso, che indaga la dimensione del dolore e della perdita di sé, nel momento in cui le proprie ferite divengono così profonde da far perdere la percezione della realtà. Il percorso intrapreso da Mattia non ha valore universale: è solo una delle risposte possibili, forse la più lineare, ma non è detto che tutti ci si possano ritrovare.

Il merito degli autori sta nell’approfondire la dimensione più profonda e recondita dell’animo umano creandone un corrispettivo grafico, ribadendo il valore del fumetto come strumento di esplorazione della sfera emotiva.

Abbiamo parlato di:
Frantumi
Giovanni Masi, Rita Petruccioli
Bao Publishing, giugno 2017
128 pagine, cartonato, colori – 18,00 €
ISBN: 9788865438732

Claudia Grieco

Claudia Grieco

(1982, Pompei) E’ laureata in lettere moderne a Napoli e specializzata in arte contemporanea a Bologna. Vive a Firenze dove lavora presso il Polo museale. La sua passione per la letteratura, il cinema e le arti visive, non poteva non estendersi anche al fumetto, perfetto esempio di “letteratura disegnata”. Accanita lettrice dei Peanuts sin da quando li leggeva sui vecchi numeri di Linus del papà, continua ad apprezzare quell’attenzione per il personaggio e per la sua evoluzione emotiva , che ha ritrovato in autori contemporanei quali Andrea Pazienza, Gipi, Igort, e più recentemente in Cyril Pedrosa e Tony Sandoval .

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