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Essential 11 Sex & Comics: SciFi goes to 11!

Sesso & Fantascienza: un binomio spesso frequente e vincente, anche nel fumetto. Tre appassionati provano a suggerire undici opere per approfondire l'argomento in questo Essential 11 "fuori scala".
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Prendete una grande passione (il fumetto) e mescolatela con una delle forze fondamentali dell’Universo (il sesso). Cautamente, mi raccomando: la miscela è esplosiva.
Lasciate riposare per qualche millennio (così, per proiettarci nel futuro) e amalgamate il tutto con la Fantascienza, materia di sogni e di stelle, di incubi e spazio profondo, di pirati ed eroi.
Se mettete tutto questo nelle mani di tre appassionati un po’ matti, come quelli che vi scrivono queste righe – Massimo De Santo, Omar Serafini e David Padovani -, otterrete un composto unico, un Essential 11 che stavolta va a mille, o fuori scala come il senso del nostro titolo, tratto dall’ormai leggendario gergo introdotto in The Spinal Tap.
Eccovi, allora, le nostre sofferte scelte dei migliori fumetti di fantascienza che hanno a che fare con il sesso.

Barbarella: il primo (fanta)amore non si scorda mai

Come si conviene, cominciamo con un salto di ben 40.000 anni nel futuro per incontrare un vero e proprio mito, la Barbarella di Jean-Claude Forest che viene ritenuta, a torto o a ragione, il primo vero incontro tra Sesso e Fantascienza nel fumetto.
Le avventure della disinibita (e spesso poco vestita) eroina esplorano molti archetipi della Fantascienza tra mondi lontani, civiltà aliene, mostri spaziali e riescono a farlo con gusto ed allegria, senza mail scadere nel volgare. Anche dal punto di vista del sesso ce ne è per tutti i gusti: amori alieni, regine con evidenti inclinazioni sado-maso, incontri ravvicinati uomo(donna)-macchina, ecc. ecc.Rimasta nell’immaginario collettivo anche per il film di Roger Vadim con Jane Fonda (e il nostro Ugo Tognazzi), Barbarella sta vivendo un rilancio in USA con la serie edita da Dynamite Ent. scritta da Mike Carey che è arrivata già all’undicesimo numero.

Alex + Ada: Amor che a nullo amato amar perdona

L’idea che prima o poi l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale la renderà potenzialmente indistinguibile da una intelligenza umana fa parte ormai della nostra quotidianità. Se poi l’involucro è anch’esso indistinguibile da un corpo umano, il guaio è fatto.
In Alex + Ada, Jonathan Luna e Sarah Vaughn raccontano una delicata storia di amore e di rivendicazione dei diritti. E il sesso? Beh, non c’è amore senza sesso… o era il contrario?

La Sopravvissuta: meglio soli che male accompagnati

All’estremo opposto della delicata vicenda di Alex + Ada, troviamo La Survivante di Paul Gillon.
Una donna (bellissima) è l’unica – ma poi non proprio l’unica – sopravvissuta alla solita beneamata catastrofe che annienta l’umanità. Beneamata nella fantascienza, s’intende, cosa faremmo senza queste catastrofi, noi appassionati lettori?
Con lei, rimangono solo robot, spesso male intenzionati. O, forse, solo curiosi e alieni. Comunque, privi di scrupoli morali di un qualsiasi genere.
Monsieur Gillon, autore d’eccezione, racconta una storia dura nella quale il sesso è onnipresente e, nello sfondo, Parigi ci incanta e le macchine ci spaventano.

Y l’ultimo uomo: shock!, the monkey(?)

Variante sul tema che (temiamo) possa essere nei sogni di molti “maschietti” è la storia di Y the last man dove, grazie a un’altra misteriosa catastrofe, et voilà, niente più maschi sulla nostra vecchia Terra. Ne sopravvive solo uno, the last man appunto, accompagnato, non si sa perché, da una scimmietta, anch’essa esemplare dell’ormai scomparso genere maschile.
Nella più classica delle storie di fantascienza si parte alla ricerca delle cause e dei rimedi e, ovviamente, il sesso non potrà mancare, visto che anche le donne non mancano. Ma i disegni di Pia Guerra suscitano emozione e la storia raccontata da Brian K. Vaughan è assai bella e tocca temi etici profondi.

Per approfondire: 
Understatement in Y – L’ultimo uomo di Brian K. Vaughn e Pia Guerra

Ghost in the Shell: Sotto il guscio niente

Bene, ora rilassatevi e indossate un bel paio di cuffie ad alta fedeltà.
Mettiamo su la musica di Vangelis, in particolare la colonna sonora di Blade Runner, e immergiamoci negli scenari cyberpunk dei migliori manga con il famosissimo Ghost in the Shell di Masamune Shirow.
Qui facciamo un passo avanti nella carnalità fantascientifica: i corpi si saldano con la macchina, la macchina è parte del corpo. Le storie sono intricate, il fascino infinito, i disegni bellissimi.

Per approfondire:

Dejah Thoris: Salta John, salta!

A proposito di disegni bellissimi, le marziane avventure di John Carter e Deija Thoris, non potevano mancare in questa carrellata. Qui il sesso c’è solo come allusione ma che allusione.
I disegnatori delle varie serie pubblicate in USA da Dynamite Ent. fanno a gara nell’inventare costumi improbabili che non coprono davvero niente e agli eroi (o ai cattivi) di turno, non resta che saltare… (ehm, non fraintendete, è solo la bassa gravità…).

Druuna: la situazione si fa grave

Dove non si allude proprio a niente, invece, è in Druuna dell’italianissimo maestro del fumetto Paolo Eleuteri Serpieri.
Piatto per palati più forti, Druuna è un’opera complessa che unisce una rappresentazione molto esplicita del sesso ad una trama intricata, ambientata anch’essa in un futuro post-apocalittico.
Originalmente pubblicato in Francia sulla storica rivista Metal Hurlant, il fumetto ha avuto un enorme successo di pubblico ed è stato tradotto in molte lingue.
Va segnalato che Druuna è anche un fumetto controverso per la rappresentazione molto spesso violenta del sesso ed il suo uso costante nello svilupparsi della storia.

Cybersix: datemi il mio progettista che gli voglio parlare…

Dunque, voi siete un OGM nelle fattezze di una bellissima e giovane donna. Siete riuscita a fuggire dalle grinfie malvage del vostro “creatore” che desidera fare su di voi ogni sorta di perversi esperimenti, e avete ben pensato di camuffarvi al mondo sotto le spoglie di un tranquillo (e maschio) professore di scuola che diventa spesso oggetto di “attenzioni” indesiderate. Purtroppo per sopravvivere avete bisogno di una “sostanza” che siete costretta a rubare da altri “lavori in pelle” del vostro progettista.
Gli ingredienti ci sono tutti e la coppia Carlos Meglia e Carlos Trillo, magnifici rappresentanti del mondo fascinoso del fumetto argentino, raccontano con tono semiserio le avventure della nostra eroina in un gustoso susseguirsi di colpi di scena. Sviluppata su 45 numeri dal 1992 al 1999, ci sono alti e bassi ma nel complesso è un bel leggere.

Per approfondire:
Cybersix #1 – Fantastica creatura della notte

Il Mondo di Edena: cambiami una ruota… anzi no, dammi un sogno e lo sognerò…

Il nome di Moebius fa vibrare i cuori di tutti gli appassionati di fumetti e fantascienza e fece vibrare anche quelli dei pubblicitari della Citroen (proprio quella delle auto, si) che gli commissionarono delle tavole per il lancio di una loro campagna.
Ma ai maestri non si comanda e Moebius ne tirò fuori il suo Mondo di Edena. In quest’opera il sesso è protagonista gentile, coinvolgendo i lettori nell’evoluzione dei personaggi e della storia.

Per approfondire:
Un fumetto a forma di mondo: Edena di Moebius

Bitch Planet: questa è una prigione, son of a …!

Pianeta. Prigione. Femminile. Tecnica narrativa a flashback, storie sporche e tristi, che vi aspettavate?
Il punto di vista femminista, raccontato con maestria da Sue DeConnick e Valentine De Landro in un’opera recente della Image Comics in dieci puntate (più qualche extra).

Per approfondire:
Bitch Planet: l’importanza di essere non compiacenti

Sky Doll: tu mi fai girar, come fossi una bambola

E per finire, Alessandro Barbucci e Barbara Canepa ci pongono una bella domanda: ci può essere sesso senza peccato? La fantascienza, come spesso avviene, è il territorio ideale per esplorare le contraddizioni del nostro essere umani e delle nostre società. Sesso, sfruttamento, natura della coscienza, religione… tutto viene esplorato e raccontato in maniera mai banale in questo fumetto dai disegni in stile “cartoon”, deliziosi e intensi, così come le avventure della protagonista, Noa, una bambola che gira l’Universo, assieme a noi, appassionati lettori.

Per approfondire:
Sky Doll #1
– La città gialla. Anteprima

Epilogo (?)

I vostri CylonProf, Omar e David vi salutano, cari lettori. Ogni volta che finisce un Essential 11, la domanda è sempre la stessa: potranno mai bastare undici scelte a descrivere un mondo così complesso e affascinante?
Ci sarà un seguito?
Chissà… Intanto, correte a leggere e fateci saper che ne pensate. Già che ci siete, ascoltate anche i nostri commenti nello speciale di Fantascientificast cliccando sul player in testa all’articolo.
A presto.

Massimo De Santo

Massimo De Santo

(Collaboratore esterno) Classe 1960 (classe di ferro, lievemente arrugginita alla data odierna) Massimo “CylonProf” De Santo ha visto i natali nel capoluogo della verde Irpinia (Avellino, per i più ignoranti in geografia) ove vive con la sua numerosa famiglia. Si considera uno dei più grandi appassionati viventi di Fantascienza & Fantasy in tutte le loro forme (letteraria, cinematografica, fumettistica, ecc.) ma per ingannare i suoi cari - che lo credono una persona seria - fa anche il Professore Universitario. In tali mentite spoglie, insegna Reti di Calcolatori e Sicurezza delle Reti e dirige il Centro ICT di Ateneo per i Beni Culturali dell’Università di Salerno. Ha avuto la fortuna di seguire la nascita e l’evoluzione delle Reti di Calcolatori fin dagli albori ed è un osservatore curioso dell’impatto di Internet sulla società contemporanea, come testimoniato dalla sua partecipazione come co-fondatore a Digitalia.fm. E’ ospite fisso di Fantascientificast.it, dove parla soprattutto di Fantascienza classica in forma letteraria. Se volete qualche notizia in più o vi siete incuriositi, queste ed altre informazioni su http://cylonprof.it

Omar Serafini

Omar Serafini

(Collaboratore esterno) Classe 1965, milanese di nascita ma trentino d’adozione: dato che ormai ha passato il mezzo secolo di terrena esistenza, si può tranquillamente considerare un nerd di mezza età. Ingegnere e laureato - come dice lui - in "Godzillogia Applicata", si ritiene - con estrema modestia - uno dei maggiori esperti italiani di kaiju eiga (i film giapponesi con protagonisti i mostroni giganti come Godzilla & co.), tanto da definirsi un kaiju evangelist, ma dato che mantenere i kaiju costa, deve barcamenarsi come consulente IT. Appassionato di Fantascienza fin da bambino, quando i genitori lo “costringono” alla visione del film giapponese “Watang! Nel favoloso impero dei mostri”. Questa visione causa a Omar, sotto forma d’imprinting, un’attrattiva viscerale per tutto ciò che è nipponico e di dimensioni superiori ai 60 metri. Nel 2012 ha contribuito a fondare e condurre FantascientifiCast, il più importante e seguito podcast di fantascienza in Italia. Oltre a FantascientifiCast collabora - sempre in ambito fantascientifico - con svariate testate online e tradizionali. A vostro rischio e pericolo, potete seguire Omar anche sul suo blog LatitudineZero (latitudinezero.wordpress.com)

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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