
Il personaggio venne, poi, completamente abbandonato dai suoi creatori e mai più ripreso da alcun altro autore al di fuori degli Stati Uniti fino a che, nel 1996, Luca Boschi non lo riprende in una serie di sei storie pubblicate fino al 2001. Successivamente Sfrizzo è stato ripreso in altre tre storie, una del 2012 di Giorgio Salati e Stefano Intini, in cui il personaggio è presente con un piccolo cameo, quindi nel 2019 con Federico Rossi Edrighi e Luca Usai e infine con il numero di Topolino attualmente in edicola.
La storia, Il caso della cosa nella casa, è una piccola sorpresa in positivo sul #3406. Intanto riporta in attività la strana coppia Pippo-Gancio che si imbarca in una nuova impresa: un’agenzia investigativa dedicata a casi paranormali. Poi unisce un autore che rappresenta la voce classica del Topo, lo sceneggiatore Sisto Nigro, con un disegnatore che sta muovendo i suoi primi passi nel mondo disneyano, Andrea Malgeri. In effetti si nota a vista che Malgeri è ancora alla ricerca di un suo stile definito, con un tratto che ora ricorda questo, ora quest’altro disegnatore (non ne cito nessuno in particolare, per evitare l’elenco: la mia personale speranza è che si riveli un erede di Silvia Ziche!), ma nel complesso riesce a ben rappresentare la vena comica e surreale della storia progettata da Nigro. Lo scrittore, infatti, coglie al volo le particolarità del personaggio, che è coprotagonista insieme con Pippo e Gancio della prima (e ultima) indagine della Indagini improbabili, di cui diventa consulente costruendo una serie di dispositivi che dovrebbero aiutarli nella ricerca di fantasmi, spettri e simili.
La storia, divertente e scorrevole, alla fine risulta una delle migliori del numero.
