Topolino2200 fate spazio evidenza

Topolino #2200: Spazio ai satelliti!

2 Maggio 2022
Dagli archivi di Topolino una storia spaziale di Michielini e Dalla Santa come spunto per raccontare la storia dei satelliti di telecomunicazioni.

C’è stato un piccolo problema con l’esportazione del video di cui mi sono accorto solo dopo il caricamento su YouTube: è questo il motivo del leggero ritardo nell’uscita del nuovo video di Disney e scienza di questa settimana. Anche in questa occasione, però, ho deciso di non occuparmi del numero in edicola, il #3466, ma di scavare tra i classici disneyani, ripescando una storia recentemente ristampata su Paperino #502: Paperino e Paperoga in: Largo, fate spazio! di Fabio Michelini e Giuseppe Dalla Santa.
Nel video, oltre a introdurre la storia e raccontare alcune sue particolarità, mi dilungo in particolare sui satelliti di telecomunicazioni, partendo dal primo satellite in assoluto mai lanciato, lo Sputnik. Dopo il video, che trovate qua sotto, una parte del testo, quello dedicato ai satelliti, che ho scritto per il video stesso:

Il primo satellite a essere lanciato è stato lo Sputnik 1 dei sovietici: era il 4 ottobre del 1957 e proprio in questa data si fa iniziare la così detta era spaziale. Il compito dello Sputnik, oltre a orbitare intorno alla Terra, era quello di mandare sulla superficie un segnale, un bip per la precisione. Possiamo, quindi, considerarlo non solo come il primo satellite vero e proprio, ma anche come il primo satellite di comunicazione: non a caso il suo bip venne rilevato da diversi radioamatori, persino sul suolo americano.
Il primo satellite per telecomunicazioni, invece, è USA e viene lanciato il 18 dicembre 1858 dalla DARPA (la Defense Advanced Research Projects Agency): è il Project SCORE. E’ ancora un satellite sperimentale che coinvolgeva quattro stazioni poste in Georgia, Texas, Arizona e California. Il satellite riceveva i segnali da una delle stazioni con due antenne riceventi e, dopo averli amplificati, li ritrasmetteva verso la Terra con due antenne trasmittenti. Le batterie di alimentazione avevano una durata di 12 giorni.
Il primo satellite artificiale di telecomunicazioni passivo è, invece, l’ECHO 1 della NASA, lanciato il 12 agosto del 1960. Viene considerato anche il primo satellite di telecomunicazioni vero e proprio poiché venne utilizzato anche per sperimentare la possibilità di telecomunicazioni tra un continente e l’altro. La dicitura “passivo” ci ricorda che non presentava alcun sistema di ritrassmissione elettronica, ma usava la pura e semplice riflessione delle onde.
I ripetitori, invece, vennero montati su Courier 1B, sempre della NASA, lanciato il 4 ottobre del 1960.
L’11 luglio del 1962 invece, sempre la NASA lanciò il primo satellite di telecomunicazioni per un consorzio privato, il Telstar 1. I committenti erano la Bell Telephone, la General Post Office britannica (antenata della British Telecom) e la PTT francese.
Il 26 luglio del 1963, invece, viene lanciato Syncom 2, il primo satellite di telecomunicazioni in orbita geosincrona.
Un oggetto in orbita geosincrona compie l’orbita intorno al pianeta in un giorno siderale, ovvero 23 ore, 56 minuti e 4 secondi. Questo vuol dire che per un osservatore dalla Terra l’oggetto, in questo caso un satellite, torna nella stessa posizione nel cielo ogni 23 ore, 56 minuti e 4 secondi.
Il primo satellite di telecomunicazioni in orbita geostazionaria è invece il Syncom 3 lanciato, sempre dalla NASA, il 19 agosto del 1964.
Un satellite risulta geostazionario quando la sua posizione rispetto a un osservatore sulla Terra risulta sempre la stessa. Questa situazione si verifica solo una particolare orbita, detta appunto geostazionaria, posta a 35790 km dalla supoerficie del pianeta, ed è percorsa a 3 km/s, circa 11000 km/h. E’ un’orbita particolarmente interessante per i satelliti di telecomunicazione e meteorologici.
Il 6 aprile del 1965 inizia, infine, l’era dei satelliti commerciali: la lussemburghese Intelsat, infatti, lancia l’Intelsat 1, il primo satellite di telecomunicazioni geostazionario commerciale.

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli (Cosenza, 1977) ha conseguito laurea e dottorato in fisica presso l'Università della Calabria. Attualmente lavora presso l'Osservatorio Astronomico di Brera (Milano) dove si occupa di Edu INAF, il magazine di didattica e divulgazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica di cui è editor-in-chief.
Tra i suoi interessi, le applicazioni della teoria dei gruppi alla fisica e la divulgazione della scienza (fisica e matematica), attraverso i due blog DropSea (in italiano) e Doc Madhattan (in inglese). Collabora da diversi anni al portale di critica fumettistica Lo Spazio Bianco, dove si occupa, tra gli altri argomenti, di fumetto disneyano, supereroistico e ovviamente scientifico.
Last but not least, è wikipediano.

Commenta

Your email address will not be published.


Ultimi articoli

Ada lovelace evidenza

Donne e scienza: Ada Lovelace

11 Febbraio 2026
Nella Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, scopriamo qualcosa di più su Ada Lovelace, considerata la prima programmatrice della
Superman santa claus evidenza

Babbo Natale e altri supereroi

24 Dicembre 2025
Anche i supereroi festeggiano il Natale, e a volte lo fanno in compagnia di Babbo Natale: andiamo a scoprire i segreti del
Go toTop