Il nuovo numero de Le Storie è ambientato nella Chicago degli anni trenta, dove il protagonista, Angelino, viene coinvolto suo malgrado in una rapina organizzata dall’amico/gangster Eddie Di Carlo. Bersaglio del colpo è la bisca di Frank Ventura, difesa dal famigerato Sonny Spataro, soprannominato “Il Lupo Mannaro” per la sua ferocia. Un incipit così interessante sembra di buon auspicio, anche perchè si ha la sensazione che non sia tutto chiaro come sembra, ma purtroppo la sceneggiatura di Pasquale Ruju risulta piatta, risaputa e poco coinvolgente. Concedendo il merito allo sceneggiatore di avere costruito un’avventura dall’impianto narrativo solido, bisogna però dire
Il nuovo numero de Le Storie è ambientato nella Chicago degli anni trenta, dove il protagonista, Angelino, viene coinvolto suo malgrado in una rapina organizzata dall’amico/gangster Eddie Di Carlo. Bersaglio del colpo è la bisca di Frank Ventura, difesa dal famigerato Sonny Spataro, soprannominato “Il Lupo Mannaro” per la sua ferocia. Un incipit così interessante sembra di buon auspicio, anche perchè si ha la sensazione che non sia tutto chiaro come sembra, ma purtroppo la sceneggiatura di Pasquale Ruju risulta piatta, risaputa e poco coinvolgente. Concedendo il merito allo sceneggiatore di avere costruito un’avventura dall’impianto narrativo solido, bisogna però dire che tutto il racconto si svolge senza particolari guizzi, adagiato su una narrazione troppo classica che rende presto tediosa la lettura. Sensazione amplificata anche dal fatto che il volume sembra ampiamente ispirato al film “I Soliti Sospetti” di Bryan Singer. I personaggi, compreso il protagonista, sono eccessivamente stereotipati e spersonalizzati. Manuela, l’unico personaggio femminile della storia, è prima presentata in modo da sembrare importante per lo svolgimento della trama, per poi essere dimenticata rimanendo inutilizzata fino alla fine. Anche la parte disegnata, curata da Carlo Ambrosini, risulta altalenante con buone tavole che improvvisamente lasciano il posto ad altre più svogliate e poco ispirate. Particolare l’uso dei neri che, se in alcune tavole sono quasi assenti, sembrano poi esagerati in altre, tanto da rendere difficile riconoscere la fisionomia dei volti.
Abbiamo Parlato di: Le Storie #4 – No Smoking Pasquale Ruju, Carlo Ambrosini Sergio Bonelli Editore, gennaio 2013 114 pagine, brossurato, bianco e nero – €3,50 ISBN: 9772281008006
(Voghera 1972) Nella redazione de Lo Spazio Bianco dal 2009. Per Lo Spazio Bianco è articolista e curatore delle rubriche "Lo Spazio Bianco Consiglia" e "Immagina Lo Spazio Bianco". E' inoltre collaboratore del TunuéLab e articolista per il mensile Fumo di China. E questo è quanto.
Leggo la recensione dopo averlo letto, sinceramente a me è piaciuto molto e non capisco questo “odio”. Da come scrivi è una cagata pazzescamente sinceramente ho letto molto ma molto di peggio e consiglio a tutti di leggerlo
Massimo ti assicuro che non esiste “odio” nella mia disamina. Certo, ho letto pure io di peggio, ma anche di meglio. Credo di avere spiegato nell’articolo i motivi del mio giudizio negativo. Comunque è la mia opinione. Rispetto la tua. Ciao.
Patetica la parte finale in cui Angelino svela la sua vera identità. La dinamica dei due tizi ( Eddie e Angelino ) che si puntano addosso le pistole è IMBARAZZANTE. Non si capisce perché “Angelino” non abbia sparato prima e viceversa. Solite chiacchere da brutto film in cui prima di uccidere qualcuno il cattivo parla e parla. Una storia schifosa. Sceneggiatura imbarazzante.
Leggo la recensione dopo averlo letto, sinceramente a me è piaciuto molto e non capisco questo “odio”. Da come scrivi è una cagata pazzescamente sinceramente ho letto molto ma molto di peggio e consiglio a tutti di leggerlo
Massimo ti assicuro che non esiste “odio” nella mia disamina. Certo, ho letto pure io di peggio, ma anche di meglio. Credo di avere spiegato nell’articolo i motivi del mio giudizio negativo. Comunque è la mia opinione. Rispetto la tua. Ciao.
Patetica la parte finale in cui Angelino svela la sua vera identità. La dinamica dei due tizi ( Eddie e Angelino ) che si puntano addosso le pistole è IMBARAZZANTE. Non si capisce perché “Angelino” non abbia sparato prima e viceversa. Solite chiacchere da brutto film in cui prima di uccidere qualcuno il cattivo parla e parla. Una storia schifosa. Sceneggiatura imbarazzante.